20 Novembre 2019

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Il paesaggio agro-pastorale del Parco Nazionale della Majella

1° CORSO PER IL RECUPERO DEL PAESAGGIO TERRAZZATO DEL PARCO

6 - 11 MAGGIO 2019

CARAMANICO TERME (PE) SEDE SCIENTIFICA DEL PARCO NAZIONALE DELLA MAJELLA

PIAN DELLE CAPPELLE, LETTOMANOPPELLO (PE)


Il primo Corso per la costruzione ed il recupero di capanne e muretti in pietra a secco, organizzato nel Parco Nazionale della Majella in collaborazione con la Sezione italiana dell’Alleanza mondiale per il paesaggio terrazzato (ITLA ITALIA), con l’intento di promuovere il recupero, la tutela e la valorizzazione del paesaggio terrazzato majellense.


Scarica il programma ed il modulo di iscrizione.

Paesaggi, capanne e muretti a secco
Premessa
Il paesaggio del Parco Nazionale della Majella si caratterizza per la straordinaria rappresentazione della vita quotidiana delle popolazioni che per millenni hanno modellato le valli, le praterie, le cime, i boschi, trovandone sostentamento in un delicato e corretto equilibrio con gli elementi della natura.

Le attività legate alla pastorizia ed all’agricoltura sono testimoniate dalle trasformazioni del paesaggio, che vede nella pietra, quale elemento primordiale, il cardine di ogni manufatto, di ogni traccia del lavoro dell’uomo.

Capanne e muretti costituiscono gli esempi di una lavorazione lenta, elaborata, attenta, senza eccessi, nella consapevolezza di togliere quanto necessario, ordinare quanto indispensabile, costruire quanto utile.
Oggi la terra, abbandonata da decenni, presenta un nuovo volto; quello di un paesaggio bisognoso di riordino, di attenzione.
In questo il Parco ha inteso rivolgere il proprio impegno con azioni di sensibilizzazione ma anche di interventi diretti di recupero e conservazione, al fine di valorizzare la cultura del proprio territorio, come espressione del proprio paesaggio, con le proprie capanne ed i propri muretti in pietra a secco.

Un percorso che il Parco ha avviato già da alcuni anni, realizzando percorsi escursionistici a tema, campi di volontariato per il restauro di complessi agro-pastorali, attività educative con le scuole e cercando di coinvolgere le altre amministrazioni del territorio in un comune percorso di valorizzazione e di creazione di nuove forme di sviluppo dell’economia legate alla micro-imprenditoria giovanile, all’artigianato, all’agricoltura ed all’allevamento.

Un percorso che l’Ente intende perseguire nel futuro, nella convinzione che la gestione attenta, continuata e partecipata del proprio territorio possa rappresentare un rilevante volano economico e culturale.

Il Comitato per la salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale, riunito dal 26 novembre al 1 dicembre 2018 a Port Louis, nelle isole Mauritius ha iscritto L’”Arte dei muretti a secco” nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale dell'UNESCO.
Le azioni a favore della valorizzazione del paesaggio agro-pastorale nel territorio del Parco.
In diverse fasi, sono stati avviate iniziative volte a promuovere lo straordinario patrimonio del paesa...
Il Parco ha attivato campi di volontariato per il recupero ed il restauro di complessi agro-pastorali, muretti e capanne in pietra a secco.
I volontari inoltre, coadiuvati da personale dell´Ente e d...
Avviato nel 2017, il progetto di Alternanza Scuola Lavoro, sul tema del Paesaggio agro-pastorale del Parco, vede coinvolti i ragazzi degli Istituti Tecnici Agrari di Alanno (Pe) e Pratola Peligna (...

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