20 Novembre 2019

Catasto Sentieri
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Il patrimonio di sentieri e percorsi nel Parco

La fruizione turistica del territorio del Parco Nazionale della Majella è assicurata da un’ampia rete di sentieri e percorsi che, rigorosamente verificati e tracciati con gps, a partire dal 2010, dal personale dell’Ente, si sviluppano per oltre 1200 km, tra sentieri escursionistici, per famiglie, per diversamente abili, ippovie, percorsi per mountain bike e percorsi di sci di fondo escursionistico.
In questi anni di intenso lavoro interdisciplinare, il personale dell’Ente (tra tutti ci preme ricordare il compianto Lorenzo Ciampa), ha sviluppato la propria idea di sistema della fruizione.
La carta escursionistica 1:25.000, stampata nell’aprile 2016, è un primo risultato dell’impegno costante, frutto del confronto e della discussione, finalizzata al raggiungimento degli obiettivi della Legge 394/1991.
Ad alcuni sentieri, il Parco ha dedicato una particolare attenzione, per ciò che rappresentano in termini di identità culturale ed ambientale del territorio.
  • Il sentiero del Parco, che da Popoli (Pe) alla Stazione di Palena (Ch) attraversa longitudinalmente l’area protetta mostrandone le peculiari caratteristiche naturali e toccando le cime più alte da Monte Amaro alla vetta del Porrara;
  • Il sentiero dello Spirito, che da Sulmona (Aq) a Serramonacesca (Pe), visita la maggior parte dei luoghi di culto della Majella e del Morrone (eremi, abbazie e chiese rupestri), e tra questi gli eremi di Celestino V;
  • Il sentiero della Libertà, che da Sulmona (Aq) a Palena (Ch), ripercorre idealmente la via di fuga di migliaia di prigionieri alleati e di giovani italiani che lottavano per la liberazione d’Italia, divisa dalla Linea Gustav dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, quando l’Abruzzo divenne terra di confine e angolo di speranza per i fuggiaschi che si schieravano con l’Esercito Alleato;
  • Il sentiero delle Capanne in pietra, tra i Comuni di Lettomanoppello (Pe), Abbateggio (Pe), Roccamorice (Pe), Caramanico (Pe), e Serramonacesca (Pe), dove si riscontra la maggiore concentrazione e varietà delle costruzioni agro-pastorali a secco, testimonianza di un territorio vissuto e lavorato fino al secondo dopoguerra;
  • Il sentiero dei Briganti, di prossima realizzazione.

All’iniziale fase di riordino e primaria gestione di questa rete, è seguita una fase di concertazione con altre Amministrazioni storicamente e territorialmente competenti, e con il mondo dell’Associazionismo, a partire dalle locali sezioni del Club Alpino Italiano, interessate da sempre ad una attiva gestione dei sentieri nel proprio territorio d’azione.
Negli ultimi anni, il Sistema della fruizione, per identificare la natura, la storia, la cultura del territorio, ha sviluppato progetti specifici ed integrati di valorizzazione, con l’intento di promuovere la rete escursionistica tematizzata.
Anche le aree di snodo e di sosta del sistema della fruizione sono state sottoposte ad un processo di riqualificazione e manutenzione, sviluppando idee progettuali per il miglioramento dei servizi.

Le numerose azioni che l’Ente ha realizzato, in termini di riqualificazione, ridefinizione, manutenzione ordinaria e straordinaria, inserimento nuovi percorsi, nuova segnaletica del sistema della fruizione, ponendo anche particolare attenzione alle proposte e richieste delle Amministrazioni locali, sono rappresentate nel Catasto Sentieri, che, pertanto, costituisce la sintesi degli interventi sin qui condotti.
Un utile strumento di archiviazione dati e materiale fotografico, ma anche di lavoro e di programmazione dei futuri interventi.


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